Chi siamo


L’associazione Confine nasce con una missione: creare situazioni che permettano all’uomo di esplorare oggi il proprio maschile, così com’è, nella propria vita individuale e in quella collettiva, tra spontaneità e adattamento sociale, tra espressione di sé e stereotipi culturali condizionanti, tra bisogno di tenerezza e reattività aggressiva, tra solitudine e bisogno di accoglienza e di appartenenza sociale.

Non è sempre semplice capire e accogliere chi siamo e scegliere che uomini essere giorno dopo giorno, spesso vi è come una inquietudine di fondo, percepita in tante piccole situazioni quotidiane come nel lavoro, nelle relazioni, in famiglia, a volte persino nel godere delle nostre stesse passioni o più semplicemente quando giochiamo coi nostri figli, è una inquietudine propria dell’esperienza maschile.


Come spesso accade, è proprio grazie a questa sensazione di disagio, a volte sottile e a volte dirompente, che nasce l’esigenza di cambiamento, di capire, di cercare un confronto, perché solo attraverso la crescita di una consapevolezza individuale, vi possono essere scelte e cambiamenti reali.

Oggi sempre più uomini spendono parte del loro tempo in attività salutari come gruppi di condivisione, meditazione, yoga, approfondimenti psicologici o tematici, attività artistiche: sono tutte attività che mostrano la necessità emergente di dare una cura a se stessi, di accogliere le proprie emozioni e la propria sensibilità, di uscire da quella solitudine emotiva imposta dalla cultura macista in cui siamo cresciuti, c’è sempre più bisogno di una ricerca di senso e di integrazione delle nostre parti interiori, questo solo pochi anni fa era impensabile.


Vi è però anche un’altra realtà, interna a questa descritta, quella di diversi uomini imprigionati in una reattività violenta, in una estrema fragilità e nella intolleranza alla frustrazione; uomini che agiscono violenza, che scelgono questo comportamento all’interno dell’unica via proposta da una cultura patriarcale che è incarnata in loro, a modelli di riferimento che hanno inciso nello sviluppo affettivo, confondendo la libertà della partner con qualcosa di minaccioso alla loro identità, al loro ruolo, agendo azioni di controllo e dominazione, le uniche che possono tranquillizzare il loro disagio e terrore, situazioni in cui una cena non pronta è associata a vissuti di non rispetto, di non cura, di non servizio dovuto, e dove la frustrazione è dietro ogni movimento spontaneo della partner o dei figli.

Viviamo tutti in un sistema patriarcale, uomini e donne, e tutti noi siamo in qualche modo condizionati da frustrazioni nelle relazioni che originano dalla nostra cultura sessista. Anche per questo è necessario che proprio noi come uomini iniziamo un dialogo su noi stessi, anche sul tema violenza è necessario un incontro tra uomo e uomo autore di violenza, per destrutturare insieme quei piedistalli tanto rigidi su cui si fonda la loro e la nostra identità maschile e dando occasione di scoprire alternative sia alla violenza sia all’idea stessa di uomo.


L’associazione Confine si pone su questo cammino attraverso due canali distinti:

Supporto al maltrattante

Operatori qualificati e formati in centri accreditati per lavorare specificatamente con l’uomo maltrattante, questo canale specializzato offre loro percorsi strutturati di cambiamento, finalizzati alla interruzione della violenza. Su questa strada vi è inoltre un servizio attivo di primo ascolto telefonico per chiunque volontariamente cercasse un confronto e un aiuto.

Cerchi degli uomini

Incontri di consapevolezza maschile attraverso la bella esperienza dei “Cerchi degli uomini”, spazi gratuiti di condivisione a cadenza mensile per piccoli gruppi dove si approfondiscono tematiche del mondo interno maschile attraverso la condivisione dei nostri pensieri, delle nostre esperienze, della nostra quotidianità, in un clima di confronto, privacy, accoglienza e assenza di giudizio.